Circuito OFF 2025

Andrea Giliberto Giusti

Inizio con la fotografia fin da piccolo, divertendomi a sviluppare in camera oscura in una soffitta a casa di mia zia Il tempo passa tra alti e bassi nella fotografia spesso lasciandola e riprendendola.
Per la mia laurea mi viene regalata la mia prima fotocamera digitale e la passione per la fotografia riesplode.
Mi cimento in vari generi fotografici, quale foto natura, foto di matrimonio e urbex.
Interessato da sempre alla ritrattistica, alla moda e alle foto da rivista, inizio a conoscere diverse modelle e fotografi.
Dopo svariati eventi, mi accorgo che questa realtà comincia a starmi stretta, non riesco a trovare la mia identità fotografica.
Nel 2020 finalmente la svolta, inizio a studiare fotografia con il Maestro Roberto Mannini. Dal buio alla luce.
Riesce, con la sua passione, professionalità, umiltà e pazienza, a farmi capire quale sia il mio cammino, la Conoscenza.
Dal quel momento il mio percorso fotografico è incentrato sullo studio dei grandi maestri che hanno scritto la storia.

Progetto

Ciò che è inchiodato non cadrà.

Da qualche parte nella nostra mente e nel nostro cuore, abbiamo un muro su cui appendiamo con orgoglio l’immagine che abbiamo di noi stessi. Quel muro è forte.
Almeno, noi lo sentiamo così. I primi piccoli dolori, li noti a malapena. Secondo? Terzo? Decimo? L’intensità è ancora bassa, ma senti dubbi che evocano un senso di alienazione dentro di te. Due metà, che ora sembrano incompatibili, le ricuci insieme. Non vuoi rinunciarci. Nel frattempo, mentre ripari, senti quanto punte più grandi delle precedenti stridano contro la parte più dura del muro. Un essere umano può sopportare tutto questo? Ti aggrappi con tutte
le tue forze… tutto è appeso a un filo. Fino al momento in cui uno dei più grandi dolori che una persona sperimenta dentro di sé durante la sua vita ti trafigge. Fa davvero male.
Ti dici che ciò che è inchiodato non può cadere.
Nonostante tutte quelle punte di ferro, tutto viene portato via da una brezza gentile. Ricordi, amore, momenti, fiducia, tocco… Tutto sta scomparendo. Dopo l’incendio, rimane solo il freddo. Il vuoto riempito di ferite agghiaccianti. Il muro è vuoto.

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