“… il mare d’inverno è un concetto che il pensiero non considera…” recitava una canzone di qualche tempo fa’. Cosa resta del mare quando le luci dell’estate si spengono, il buio sopraggiunge rapido, il vento taglia i visi e i raggi del sole perdono il loro calore? Questo portfolio nasce dall’esigenza di esplorare la dimensione essenziale e ritirata del paesaggio marittimo fuori stagione. Spogliato dalla confusione turistica e dalla sua classica funzione ricreativa, il mare torna a essere forma pura, elemento selvaggio e spazio d’introspezione. Immagini cha raccolgono punti di vista insoliti e ribaltati, spesso aerei o zenithali, che decostruiscono la visione convenzionale della costa. Dall’ ombrellone solitario di chi rifiuta la fine della stagione balneare ai nuotatori estremi che si cimentano nelle acque libere dai bagnanti, sfidando gli elementi. Geometrie in bianco e nero dove la piscina vuota si fonde con le linee dei binari del treno, nebbia che confonde l’orizzonte. Colori vividi e freddi a contrasto della classica visione estiva. lo spazio marittimo non come semplice cartolina estiva, ma come uno stato d’animo. Il Mare d’Inverno diventa così una metafora visiva della solitudine scelta, del tempo sospeso e della riscoperta di una bellezza silenziosa e profonda.