Circuito OFF 2026

Elena Molinari

VISUAL ARTIST E PHOTOGRAFER

Nata il 26 dicembre 1962 a Bolzano, vive e lavora a Pergine Valsugana, La sua
formazione artistica ha inizio tra l’Istituto d’Arte di Trento e i Licei Artistici di
Carrara e Treviso. Un passaggio fondamentale del suo percorso è
rappresentato da sei anni di studio della pittura ad olio sotto la guida del maestro
Giorgioppi presso l’Associazione degli Artisti di Bolzano. La sua ricerca artistica
si è inizialmente focalizzata su un rigoroso studio delle copie d’autore,
evolvendo poi verso una pittura di stampo iperrealista. Dopo un significativo
periodo di pausa e riflessione volto a ridefinire la propria identità, è approdata
alla fotografia astratta. Mentre con la pittura iperrealista da cui proviene cercava
la massima aderenza e fedeltà al dettaglio reale, la fotografia astratta compie il
percorso opposto: elimina il soggetto reale per comunicare un’emozione, un
ritmo o un concetto attraverso la pura estetica della forma e della luce.
Questo linguaggio espressivo è realizzato con un approccio purista, escludendo
l’uso di intelligenza artificiale o di software di post-produzione e grafica digitale.
Nel corso della sua carriera ha preso parte a diverse esposizioni personali e
collettive.”

Progetto

Viaggio Cosmico Evolutivo

La relazione tra queste sei fotografie all’interno del tema “Mondi” si sviluppa come un vero e proprio viaggio cosmico ed evolutivo, in cui la materia liquida, la luce e la prospettiva macroscopica diventano metafora della creazione universale. Pur trattandosi di
scatti unici, irripetibili e stampati su tela senza alcuna manipolazione digitale, le immagini evocano una scala dimensionale che va dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande.

1. Genesi
○ Il Mondo della Nascita: L’immagine cattura il momento iniziale, un vortice primordiale caldo e accogliente in cui i riflessi e le gocce formano il nucleo di un nuovo inizio, il Big Bang inespresso di un mondo che prende forma.
2. Caos
○ Il Mondo della Turbolenza: L’ordine iniziale si frammenta in un’esplosione cromatica di rossi, nero e oro. È la fase caotica della materia primordiale, dove
elementi in collisione creano tensioni visive potenti e selvagge.
3. Sistema Solare
○ Il Mondo dell’Ordine Celeste: Dalla turbolenza emerge una struttura armonica. Le sfumature dorate e i riflessi concentrici evocano il movimento orbitale dei pianeti attorno a una stella centrale, tracciando confini e geografie planetarie.
4. Galassia
○ Il Mondo dell’Infinito: La prospettiva si allarga ulteriormente. I toni scuri, profondi e stellati, solcati da spire luminose, restituiscono l’immensità di un sistema galattico visto dall’alto, un vortice di stelle e materia oscura.
5. Dissolvenza
○ Il Mondo della Trasformazione: La materia si rarefà, i confini si stemperano in una luce chiara e lattiginosa. È la fase di transizione, il ciclo vitale che si rigenera, in cui un mondo si dissolve per fare spazio a una nuova fase.
6. Eclissi Liquida
○ Il Mondo del Silenzio e dell’Ombra: Il ciclo si chiude (o si rinnova) attraverso il contrasto estremo tra luce e oscurità metallica. Gocce sospese come corpi celesti in controluce creano l’effetto di un’eclissi totale, intima e rarefatta.

La forza di questa serie risiede nel cortocircuito visivo: la materia quotidiana e liquida (catturata attraverso la purezza di uno scatto unico e non modificato) diventa lo specchio del macrocosmo. Ogni tela rappresenta un “mondo” autonomo ma profondamente legato agli altri da una grammatica circolare — fatta di vortici, centri focali e rifrazioni — che racconta l’evoluzione dell’universo e dell’esistenza.

Esposto presso: