Circuito OFF 2026
Sonia Grazi (vincitrice edizione 2025)
SONIA GRAZI nasce a Firenze nel 1971 e vive a San Francesco, una piccola frazione del Comune di Pelago in provincia di Firenze.
Si avvicina al mondo della fotografia durante il periodo del covid. Inizia a studiare
fotografia e partecipa ad alcuni workshop di composizione e luce, struttura dell’immagine e street. Partecipa inoltre a progetti formativi organizzati dalla FIAF sia su foto singola che sul portfolio.
Nel 2022 a causa di un brutto periodo per problemi di salute si avvicina a quella che è una fotografia concettuale e terapeutica. Nasce così il suo primo portfolio “L’altra IO”.
Nel 2024 vince il Premio Giuria al 18° c.f.n. Obiettivo Murlo con “L’altra IO” e lo stesso
portfolio vince nel 2025 come 2° classificato al XXIV Concorso fotografico nazionale
Gruppo Fotografico La Genziana.
Nel 2025 con l’opera “Uovo in viaggio” si classifica 3° al 4° Photo Happening Firenze,
mentre vince come 1° classificata al 5° Photo Contest Città di Ceriale e 1° classificato al
Circuito Lucca OFF 2025, dove espone.
Nel mese di marzo 2026 espone il progetto personale “Uovo in viaggio” presso la sala
delle Eroine del Comune di Pontassieve in occasione della manifestazione ”Marzo è
donna”, iniziativa organizzata dai Comuni di Pontassieve, Pelago e Rufina (FI).
Ha inoltre partecipato a mostre collettive a Camaiore, Pontassieve e Vietri sul Mare.
PENNETTA2000@GMAIL.COM
INSTAGRAM: GRAZI.SONIA71
FACEBOOK: SONIA GRAZI
Progetto
L’eco del silenzio
Cosa resta di un luogo quando il tempo ne ha cancellato la funzione, ma non la memoria?
Questo lavoro vuole esplorare l’ex ospedale psichiatrico di Maggiano come assenza viva, attraverso la sua architettura, lasciando parlare solo l’eco dei passi perduti.
La memoria si divide tra la regola e la vita: flaconi di vetro e registri ingialliti che hanno catalogato le anime e ora posano accanto a sedie e stoviglie, oramai muti testimoni di una quotidiana umanità che non c’è più.
Lo sguardo volge anche alla stanza di Mario Tobino, medico e scrittore che a Maggiano visse e lavorò per oltre quarant’anni, cercando di dare dignità e ascolto ai pazienti: la libreria ordinata, la sua poltrona vicino alla finestra che guarda verso le colline lucchesi ed i suoi preziosi scritti di poeta e narratore.
Il tempo ha spento il dolore, ma non l’eco di chi è esistoto tra quegli spazi.
