Circuito OFF 2026

Giacomo Sinibaldi

Sono nato a Pescara nel 1950 e ha cominciato a fotografare all’età di 16 anni.
Dopo una carriera di Dirigente Industriale, mi sono sempre più impegnato nella fotografia.
Sono attivo nel volontario in varie associazioni e fornisco il suo sostegno a Organizzazioni impegnate nel Sociale e nella salvaguardia dei bambini.
Ho curato l’organizzazione di eventi culturali ed artistici e la pubblicazione di libri fotografici collettivi e personali. Ho realizzato mostre collettive e personali in varie città, dall’Abruzzo ad altre regioni d’Italia. Ho partecipato a diverse edizioni del Circuito Off della Fotografia Europea di Reggio Emilia e ho esposto presso il Museo Aurum di Pescara e presso la Galleria SpazioArte Prospettiva 16 di Boretto (RE) e la Fortezza di Castelfranco a Finale Ligure. Due miei lavori sono attualmente esposti a Pescara e L’Aquila. Ho ricevuto diversi riconoscimenti, tra i quali il Premio Creatività al Festival dei Due Mari di Sestri Levante la nomina di fotografo FIAF dell’anno 2022 per l’Abruzzo.

Progetto

IL MONDO DI ALICE

Questo lavoro è una riflessione sul mondo di oggi, in special modo quello dei giovani, ma non solo, e prende spunto da una occasione in cui mi sono ritrovato nel Parco della Mirtina, in pieno centro di Ischia Porto, nel periodo di Natale. L’immancabile fotocamera al collo, mi sono avviato attraverso sentieri tra alberi circondati da forme illuminate che
sembravano venire incontro e poi scomparire in fantastico gioco di luci.
Piacere e paura si fondevano e mi portavano a guardare, ammirare e a scattare con la sensazione di ritrovarmi in un mondo fantastico come quello descritto da Lewis Carrol in “Alice nel Paese delle Meraviglie”!
Nel quotidiano siamo immersi in una realtà piena di contraddizioni con una società in continua evoluzione: l’internet, i social media, la realtà virtuale e aumentata offrono la possibilità di viaggiare attraverso universi virtuali che non sembrano avere logiche semplici
o chiare.
I social media, l’Intelligenza Artificiale e i “deep fake” non consentono facilmente di capire cosa sia autentico e cosa sia una costruzione artificiale, proprio come accade nel libro di Lewis Carrol. Le relazioni sociali e quelle generazionali cambiano repentinamente, non offrono risposte facili e non forniscono una guida chiara per le decisioni cruciali.
Ho scattato insolitamente molto, quasi in automatico, cercando di accumulare le sensazioni che provavo. Il lavoro successivo è stato quello di esprimere le emozioni provate. Per farlo, ho raccolto ed elaborato le foto e le ho fatto riprodurre utilizzando un processo di stampa lenticolare per ottenere quella sensazione di movimento fantasmatico che avevo provato.

Esposto presso: