Circuito OFF 2026

Roberto Biggio (vincitore dell'edizione 2025)

CURRICULUM FOTOGRAFICO

Roberto Biggio è nato a Chiavari il 9 luglio 1952 dove vive tuttora.
Ha iniziato a fotografare alla fine degli anni 80 iscrivendosi alla FIAF col Gruppo Fotografico del Dopolavoro Ferroviario di Chiavari – EFI (Eccellenza della Fotografia Italiana) prima come socio, poi dieci anni come segretario fino a dicembre 2011 e dal 1° gennaio 2012 è stato eletto Presidente. Dal 2024 è stato insignito dell’ Onorificenza di Presidente D’Onore.

La fotografia lo entusiasma in tutti i suoi aspetti, anche se il suo genere fotografico preferito è il reportage, per via del suo lavoro che lo ha portato in giro per il mondo fino a qualche anno fa.

Nel 2008 è stato insignito dell’Onorificenza FIAF di BFI (Benemerito della Fotografia Italiana) ha organizzato col suo Gruppo Fotografico, sempre nel 2008 il 60° Congresso Nazionale FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) a Chiavari.
E’ stato invitato in varie giurie di concorsi locali e nazionali.
Nel 2014 e nel 2016 è stato nominato Coordinatore Artistico Regionale dei Grandi Eventi FIAF.
Numerosi scatti sono stati pubblicati su riviste nazionali e libri, partecipa a mostre locali anche personali e col suo Gruppo di Chiavari.
Da alcuni anni ha iniziato a mettersi in gioco partecipando prima a concorsi locali poi a quelli nazionali e internazionali.
Nel 2016 è stato insignito dell’Onorificenza FIAF di AFI (Artista della Fotografia Italiana).
Nel 2019 e nel 2021 è stato finalista nazionale di “PORTFOLIO ITALIA FIAF”
Nel 2022 ha ottenuto quella di EFIAP/Gold (Eccellenza della fotografia Internazionale Oro)
Nel 2024 ha ottenuto 3 stelle FIAF foto singola per le oltre 620 ammissioni nazionali e 1 stella portfolio per le oltre 20 ammissioni/premi nazionali.
Ha collezionato più di 100 premi e oltre 1400 ammissioni in concorsi Nazionali ed Internazionali.

Progetto

LA TRASMIGRAZIONE DELL’ANIMA “tra mito e fede”

l’idea che l’anima dell’individuo passi attraverso un ciclo di esistenze successive è l’ennesimo ritorno di un’idea antichissima, tra le più suggestive tra quante ne sono state elaborate nella storia dell’uomo per spiegare la classica domanda: “Chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo?”.
Tuttavia, proprio perché si tratta di un’idea antichissima, affiorata in epoche diverse in differenti contesti culturali, essa non ha carattere univoco, assume anzi una pluralità di significati, e non può essere liquidata come si trattasse di un’unica “dottrina della reincarnazione”. La fusione fra i caratteri del «respiro» (imprigionato in un palloncino) e della
«coscienza» favorisce l’idea della «trasmigrazione delle anime», quale espressione della sopravvivenza,
indipendenza rispetto al corpo, ed immortalità dell’anima umana.

Gli scatti iniziano dal Golgota per poi passare agli antichi egizi col mistero della Sfinge (morte e vita) al Cosmo Amazzonico dei nativi, al Karma Buddista, e infine col comune denominatore dell’equilibrio precario della vita e al significato simbolico e spirituale dell’arcobaleno.

Esposto presso: