Circuito OFF 2025

Anna Currò

Mi chiamo Anna Currò, sono nata in provincia di Torino nel 1981 e da diversi anni ho trovato casa in Toscana, a Pisa. La mia passione per la fotografia affonda le radici nella mia infanzia: è stato mio padre a trasmettermela, mettendo per la prima volta tra le mie mani una Pentax K1000. Quel gesto ha acceso una curiosità che non si è mai spenta, trasformandosi col tempo in un vero percorso di vita.
Dopo il diploma come tecnico della grafica pubblicitaria, ho avuto l’occasione di avvicinarmi ancora di più al mondo delle immagini grazie alla camera oscura, dove ho imparato a osservare la luce e a dare forma alle emozioni attraverso la stampa fotografica. Questo momento ha rappresentato una tappa fondamentale per comprendere la fotografia non solo come tecnica, ma come linguaggio capace di
raccontare storie.
Negli anni ho unito la mia formazione visiva con esperienze professionali come fotografa e art director, coltivando uno stile che mette al centro l’autenticità, l’armonia estetica e la cura dei dettagli. Negli anni ho coltivato un approccio personale che unisce storytelling e ricerca visiva, con un forte interesse per la street photography, dove colgo frammenti di vita quotidiana, e per la dog photography, un genere che mi permette di raccontare con sensibilità e autenticità il legame speciale tra persone e animali.
Oggi il mio obiettivo da sempre: creare immagini capaci di parlare, emozionare e restare nel tempo.

Progetto

I SOGNI SON DESIDERI

“I sogni son desideri” è un racconto sospeso tra realtà e immaginazione, che mette in scena due personaggi fuori dal tempo, abitanti di un mondo che sembra emerso da un sogno – o forse da un ricordo infantile.
Due figure surreali, attraversano luoghi abbandonati, graffiti sbiaditi, portando con sé colori e gesti che sembrano appartenere a un altro tempo.

Con movenze lente, sguardi assorti e gesti quasi teatrali, si muovono come se stessero ancora cercando qualcosa – forse un ricordo, forse un’idea di felicità.

L’opposizione tra la loro apparente leggerezza e l’ambiente che li circonda diventa metafora della fragilità del desiderio, della forza silenziosa della fantasia, e di quella bellezza che resiste, anche quando sembra fuori posto.

Esposto presso:

Osteria La Vispa Teresa, Via Santa Croce, 88