Circuito OFF 2025
Marta Nelli
Nata nel 1946 a Pisa, dove vive e svolge la sua attività di fotografa amatoriale. La passione per la fotografia ha segnato gran parte della sua vita, ma soltanto recentemente Marta Nelli si è dedicata alla fotografia dei particolari della natura, con lo scopo di condividere con gli altri le meraviglie scoperte e catturate col suo obiettivo. Fotografare, per lei, è guardare attraverso il “cerchio magico”
dell’obiettivo per cogliere aspetti invisibili a prima vista: è guardare per vedere – vedere per scoprire; è sperimentare il potere straordinario che è stato dato all’uomo di essere insieme spettatore e creatore del suo mondo. Dal 2011 ha partecipato a mostre collettive presentendo le sue prime foto “astratte”. Negli anni successivi ha accolto l’invito delle Terme San Giovanni (Portoferraio – dove sono state scattate le foto) e del Comune di Portoferraio di organizzare mostre personali, suscitando
nei visitatori entusiasmo e stupore. La stessa esperienza è stata ripetuta a Pisa nell’ Atrio di Palazzo Gambacorti; presso il Caffè letterario Volta Pagina; presso la sede dell’Associazione Alif e presso la pasticceria Serafini, nel cuore di Firenze. Nel 2017 è stata organizzata una mostra presso il Palazzo Vitelli (sede amministrativa universitaria di Pisa) per suscitare il dialogo tra le astrazioni fotografiche
e quelle pittoriche. Dopo il periodo di sospensione di tutte le attività a causa del Covid, nel 2022 ha partecipato alla mostra di vari artisti, con varie discipline, organizzata dall’Università di Pisa nei giardini del dipartimento di Storia e Filosofia, avente per “tolo “Oltre i confini delle arti”. Nell’anno 2024 ha ripetuto quella esperienza partecipato alla nuova mostra organizzata dall’Università nella
stessa location dei giardini del dipartimento di Storia e Filosofia avente per tema “Scenari Disumani”.
Progetto
CONCRETE ASTRAZIONI
Questo progetto è nato quasi per caso durante una passeggiata in relax tra gli eucalipti delle Terme San Giovanni a Portoferraio quando, all’improvviso, mi sono trovata davanti il classico cuore inciso sulla corteccia di un eucalipto. Cosa c’è di strano… uno dei tanti classici graffiti che qualcuno si era divertito a tracciare sulla corteccia. Si, ma quel cuore era di grandi dimensioni e conteneva tanti colori incredibili: colori che in quella stagione l’eucalipto mostrava in tutta la sua generosa grandiosità. Mi sono messa allora ad osservare anche le altre piante che nell’insieme non avevano a0rato granché la mia attenzione, se non per apprezzare la loro ombra assolutamente necessaria per sopportare quella assolata ma0na estiva che prometteva una importante calura. E’ così che ho iniziato a guardare con attenzione pianta per pianta per catturare con la mia inseparabile fotocamera i colori e le “forme astratte” disegnate dalla natura stessa.
Il mio progetto quindi è divenuto quello di guardare attraverso il “cerchio magico” dell’obie0vo per cogliere aspe0 invisibili a prima vista: guardare per vedere – vedere per scoprire; sperimentare il potere straordinario che è stato dato all’uomo di essere insieme spettatore e creatore del suo mondo.
Esposto presso:
Insegna, Indirizzo
