Fotografo dai tempi delle scuole medie iniziando con una Instamatic e in seguito con un’automatica formato 110. A 25 anni la prima reflex, la camera oscura, le diapositive e le prove coi materiali più disparati alla ricerca di risultati all’altezza dell’immaginazione. Poi ho abbandonato la fotografia, consapevole dell’impossibilità di colmare lo scarto tra l’immagine immaginata e i risultati pratici. Dopo una pausa più che ventennale riprendo a fotografare le mie fantasie in digitale, stimolato dalla disponibilità di un corredo fotografico completo. In nove anni, dopo aver fotografato di tutto, sono andato mano mano sviluppando un’attenzione/attrazione per i particolari, per le variazioni minime di uno stesso tema e per la manipolazione delle immagini con intenti creativi e puramente ludici. Occasionalmente, vincendo una naturale ritrosia, lascio spazio a frammenti d’introspezione.
Progetto
Ho visto un’altra mostra
Visito le mostre fotografando le opere esposte alla ricerca dell’atmosfera ricreata dagli elementi di disturbo -riflessi, scorci, visitatori- e trasformando questi scatti in nuove visioni in cui rispecchiarmi.